Daiana Mascanzoni finalmente a casa, Il Real Bardolino

A volte appartenere ad una compagine sportiva vuole dire essere parte di un progetto. Essere tassello. Essere mattone di una grande costruzione, essere parte di una situazione nella città del Real Bardolino. Città ora, metropoli domani, come è sempre stato nella storia del calcio femminile nazionale ed internazionale.Tante storie dietro ad ogni calciatrice. Sogni, certezze, rivincite ma soprattutto la consapevolezza di giocare in una società dove da sempre l’imperativo è vincere e lasciare il segno. Come la storia di Daiana Mascanzoni la quale,  le ha provate tutte (domandate al padre per conferma), per riuscire a tornare a casa. Obiettivo raggiunto grazie anche alla famiglia ed al Real Bardolino che ha creduto fortemente nella calciatrice.

Daiana Mascanzoni, la tua una storia infinita?

“Dopo una serie di chiamate non chiamate, vai o noi vai con la valigia sempre pronta eccomi qua. Scelta la mia che mi rende estremamente felice”.

Quanto è stata importante la società Real Bardolino  e soprattutto la tua famiglia in questo tuo camino professionale?

“Fondamentale la famiglia per la mia scelta, soprattutto per motivi professionale e di lavoro. Poi il mio desiderio è sempre stato quello di giocare affianco a mia sorella Debora”.

Appunto come la mettiamo con la convivenza calcistica delle sorelle Mascanzoni in questa importante annata sportiva del Real?

“Come detto, sono felicissima. Da piccole ci eravamo fatte una promessa ovvero di riuscire un giorno a giocare assieme, questo giorno è finalmente giunto”

Concludendo ora , visto considerato che l’azienda di famiglia è un macelleria e visto che lavorate e giocate assieme, grigliate per tutti?

“Tranquilli ogni sabato sera grigliata”

 Andrea Mantovani

 

Daiana Mascanzoni

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